DVB T2

Tra meno di un anno, TUTTE le emittenti TV, passeranno dall’attuale DVB-T MPEG2 al “nuovo” DVB-T MPEG4. Il passaggio sarà trasparente, per chi ha TV recenti e creerà qualche grattacapo a chi ha TV/decoder anziani. Senza dimenticare che da giugno 2022, si passerà in tutta Italia al nuovo DVB-T2 HEVC.

Dalle ricerche delle varie associazioni, si stima che circa 9 milioni di TV non sono predisposti per la ricezione dei segnali DVB-T MPEG4, che tra seconde e terze TV nelle case, si potrebbe arrivare alla cifra di 15 milioni di pezzi (che sono pari al 45% degli ascolti Auditel). Si Parla di un numero di pezzi pari a quasi 4 volte il valore dell’intero mercato annuo dei TV venduti in Italia. Se poi si conta che per il passaggio al DVB-T2 saranno da adeguare circa 30 milioni di TV, il problema è più serio, perché 30 milioni di TV, si vendono in Italia mediamente in 8 anni.

I TV con decoder HD/MPEG4 è da quasi 10 anni che sono in vendita, mentre i TV / decoder DVB-T2 sono in vendita solo dal 2017/2018.

Da studi della Fondazione Ugo Bordoni (diffusione degli apparati TV in Italia e scenari evolutivi edizione marzo 2020), si dice che +- 85% delle famiglie ha un TV che permette la visione dei canali in DVB-T MPEG4 (1° tappa) e che si è no il 42% ha un TV pronto per il DVB-T2 (2° tappa). Se sono vere le stime delle varie associazioni, è meglio evitare di aspettare fino all’ultimo giorno prima di fare queste verifiche, altrimenti si potrebbe rimanere senza la possibilità di acquistare un TV decente, ma solo prodotti di bassa / pessima qualità.

famiglie HD

famiglie T2

Numeri a parte, che sono in continua evoluzione, questa è la “rivoluzione”, che avverrà in due tappe:

1° tappa: settembre-dicembre 2021 (Lombardia). Passaggio di tutti i canali in DVB-T MPEG4

  • 1° settembre – 31 dicembre 2021: Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, province di Trento e di Bolzano
  • 1° gennaio – 31 marzo 2022: Sardegna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania
  • 1° aprile – 20 giugno 2022: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Marche e Molise.

2° tappa: fine giugno 2022. Passaggio di tutti i canali in DVB-T2 HEVC.

 

Entro settembre 2021 l’utente dovrà verificare se il TV ora in possesso, sia compatibile con questi nuovi segnali. Se il TV non è compatibile, da settembre 2021 e soprattutto da giugno 2022, non si potranno più vedere i canali TV.

Per capire se il TV /decoder è compatibile al DVB-T MPEG4, è sufficiente visualizzare un canale HD già ora trasmesso (501, 502, 503, 504, 505, 506, 507…..), se si vede e sente uno di questi, il TV / decoder passerà indenne dalla prima tappa (MPEG4). Comunque, all’avvicinarsi di tale data, si sapranno precisamente le date di passaggio a MPEG4, per la Lombardia il cambio è programmato tra il 1 settembre e il 31 dicembre 2021.

Per la seconda tappa, esistono due canali (da gennaio 2020) che permettono di fare queste verifiche, posizionati al numero 100 e 200 del telecomando. Se andando su uno di questi canali, si visualizza un cartello con la scritta “test HEVC Main10”, vuol dire che il tv/decoder è pronto a visualizzare i segnali TV dopo giugno 2022, se il numero 100 o 200 non li vedete, il TV /decoder non sono compatibili con i nuovi segnali e quindi vanno sostituiti o adeguati. Se il TV è recente e non visualizza questi canali, si può semplicemente aggiungere un nuovo decoder DVB-T2 HEVC, già in vendita da mesi.

test hevc

Naturalmente un TV /decoder compatibile DVB-T2 HEVC, è retro-compatibile con gli standard precedenti, quindi se si acquista un prodotto DVB-T2 HEVC, si passerà le due tappe senza problemi e si vedranno anche i canali attuali.
Se non vengono cambiate di nuovo le date, il passaggio al DVT-2 HEVC avverrà contemporaneamente in tutta Italia nell’ultima settimana di giugno 2022.

 

Se avete ancora un vecchio TV a tubo catodico, con decoder esterno, si può semplicemente sostituire il decoder e tornerà a funzionare anche con i nuovi segnali.

Comunque, dal 2017 era possibile vendere TV e decoder già compatibili con il DVB-T2. Chi ha acquistato un apparato di marca, può stare quasi tranquillo che non avrà problemi, ne a settembre 2021 ne a giugno 2022. Purtroppo, ci sono apparati di marche “sconosciute” che invece avranno problemi.

 

Tutti questi cambiamenti perché avvengono?
Parte delle frequenze TV, dovranno essere utilizzate dalla telefonia mobile, per il “famoso” 5G e quindi le frequenze in uso dei segnali TV, si ridurranno di circa un terzo. Le frequenze liberate dai segnali TV, verranno utilizzate per i vari servizi del 5G.

Dove sta il vantaggio?
Con il passaggio a MPEG4 e successivamente al DVB-T2, si riuscirà ad avere più canali in meno spazio a disposizione e di migliore qualità. Molti programmi ora in qualità standard (SD), soprattutto da giugno 2022, trasmetteranno solo in HD e quindi in qualità nettamente superiore all’attuale.

Perché un cambio a settembre 2021 ed uno a giugno 2022?
L’idea era di fare un passaggio graduale da MPEG4 a DVB-T2 e originariamente si era parlato di un periodo più lungo di 9 mesi, ma poi hanno ridotto le tempistiche.

Da settembre 2021, continuerò a vedere alcuni canali anche se ho un TV non MPEG4?
No, purtroppo sarà un vero e proprio switch-off come ai tempi del passaggio tra analogico e digitale. La data che stabiliranno per il passaggio (da settembre a dicembre 2021 a secondo delle province), verranno spenti i vecchi segnali MPEG2 e contemporaneamente verranno accesi solo in MPEG4. Questi cambi verranno effettuati di notte. Al mattino, se si ha un decoder/TV intelligente, ci saranno già tutti i nuovi canali sintonizzati, altrimenti servirà solo effettuare nuova sintonizzazione dei canali (molto consigliata questa seconda ipotesi).

Devo sostituire l’attuale antenna TV?
No, l’antenna non serve sostituirla, certo però che deve essere in buone condizioni. Impianti che già oggi hanno problemi, li avranno anche dopo.

Solo in Italia ci sono questi cambi?
No, anzi alcune nazioni confinanti, hanno già iniziato a fare questi cambi e in alcune nazioni hanno anche terminato.

Ma il 5G fa male alla nostra salute?
Ci sono diverse teorie. Per questo si rimanda a chi sta studiando questi effetti e tra gli articoli migliori vi lascio questi https://www.dday.it/redazione/35550/antenne-5g-italia-virus-scienza-salute            
https://www.chimerarevo.com/guide/5g-fa-male-376327/
piccola considerazione. Le frequenze che utilizzerà il 5G, sono le stesse che già ora sono usate dai segnali TV. La potenza sarà uguale se non inferiore, quindi se non ci sono problemi ora, penso non ce ne siano neanche con il 5G. Comunque, attenzione alle “fake news” che in questo campo sono molto prolifiche.

Bonus TV: se si ha un Isee (indicatore situazione economica equivalente) non superiore a 20.000 euro, si ha diritto allo sconto immediato di 50 euro sull’acquisto di nuova TV o decoder.
Consiglio mio, chi pensa di rientrare in questo Isee, meglio chiedere al negoziante se può erogare il bonus TV e avere un po’ di tempo libero da dedicare all’acquisto, in quanto il venditore, prima di scontarvi 50 euro, deve effettuare richiesta online all’Agenzia delle Entrate, per accertarsi che il cliente ne abbia diritto. Se l’agenzia delle entrate dice no, lo sconto non viene applicato. Quindi prima di recarsi in negozio per l’acquisto, verificare di aver diritto al bonus TV, così da velocizzare l’acquisto in negozio. Maggiori informazioni sono disponibili nel sito del Ministero dello sviluppo economico

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